ANIMA DEI POPOLI ED EGREGORI

Testo della ATMAN Federation

In accordo con la tradizione esoterica orientale ed occidentale, un popolo, in base alla sua storia, alla sua cultura, alle sue tradizioni e alle sue peculiarità, ha una propria Anima che lo sostiene e lo guida. A loro volta, tutte le Anime dei popoli vanno a formare, ognuna con le sue specificità, l’Anima del mondo: un organismo unico e perfettamente coerente.

Gli egregori (letteralmente “coloro che vegliano”) sono delle entità angeliche associate alle anime collettive dei popoli.

I più antichi testi biblici ci dipingono gli angeli come sostituti e al contempo messaggeri di Dio. Essi sono inoltre considerati come emanazioni della volontà e onnipotenza divina, che svolgono certe funzioni spirituali. Che ne sia cosciente o meno, l’essere umano pieno di purezza, bontà, armonia e affetto mobilita all’istante le forze angeliche a suo sostegno, protezione ed ispirazione in quasi tutte le sue attività divinamente integrate e benefiche. Il modo più semplice e rapido per attirare subito un angelo (DEVA) a noi è uno stato di purezza fisica, emotiva e mentale, oltre al distacco completo dai frutti (le conseguenze ulteriori) delle nostre azioni (donandoli anticipatamente, in modo incondizionato, a Dio).

A queste condizioni, gli angeli arrivano subito ad aprirci la misteriosa porta dei paradisi che si trovano nei mondi invisibili. Ma ci deve essere ben chiaro che non aprono questa porta iniziatica a chiunque – i cattivi, gli indolenti, i “tiepidi”, quelli meschini, perfidi, scettici e gli apatici non hanno accesso lì; sono accolti ed aiutati molto più velocemente quelli che essendo coraggiosi sono anche animati da uno slancio impetuoso che li rende pieni d’amore per DIO.

Gli angeli non sono solo gli archetipi e i realizzatori della Creazione intera in tutto quello che ha ed è bellezza, bontà, verità, amore, armonia, ma formano anche il prototipo dell’uomo completo, evoluto, deificato, superiore.

In altri termini, tra la perfezione silenziosa ed immobile di Dio e l’essere umano imperfetto e limitato esistono spesso, completamente inavvertiti, gli angeli – i messaggeri benedetti della Volontà di DIO per il Bene, l’Amore, la Saggezza e la Perfezione.

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Esistono categorie angeliche potenti e molto elevate che agiscono piene di abnegazione al fine di guidare spiritualmente delle collettività umane, delle nazioni o anche l’umanità nel suo insieme; esistono certi poteri angelici che vengono apposti a delle guide e agli ispiratori spirituali delle nazioni; essi agiscono inoltre come protettori divini e come guide spirituali delle “anime dei popoli”.

Queste “anime dei popoli” rappresentano delle entità, potremmo dire collettive, che presentano una realtà sottile astrale e mentale nettamente distinta. Queste entità collettive (le anime dei popoli) sono, in una certa misura, coscienti ed autonome e nascono gradualmente grazie ad una comunione d’intenti, di aspirazioni, di lingua, di tradizione, di territorio, di cultura, ecc. Esse distinguono le une dalle altre le grandi collettività umane (popoli) e a queste vengono sempre associati degli angeli ispiratori, protettori e accompagnatori. Riguardo questo aspetto, il teologo antico DIONIGI L’AREOPAGITA mostra come “ogni nazione (POPOLO) ha un angelo ispiratore e protettore, poiché l’Altissimo (Dio Padre) ha stabilito con saggezza ed ispirato la formazione dei popoli e delle nazioni, affinché queste siano in stretto legame con i Suoi angeli di luce”.

Questi Angeli vengono detti EGREGORI (Coloro che vegliano) (e sono strettamente legati alle anime collettive dei popoli) e sono stati inviati per insegnare ai figli degli uomini (le leggi supreme di Dio). Essi hanno agito allora con potere per far ritornare la bontà, l’amore, l’armonia e la giustizia sulla Terra”. Ovviamente, questi angeli associati alle anime collettive dei popoli possono ispirare, sostenere, aver cura e stimolare spiritualmente quei popoli, in stretta relazione, ossia in modo direttamente proporzionale, al grado di purezza, elevazione e aspirazione spirituale dei membri che insieme costituiscono quel popolo.

Questi angeli divini che hanno la missione di guida spirituale di un certo popolo possono essere invocati più facilmente proprio dai membri di quel popolo.

Le azioni collettive all’unisono dove si perseguirà una loro evocazione piena d’amore per arrivare ad un intenso e profondo stato di comunione con l’“anima” collettiva di quel popolo possono servirsi di un certo aspetto adeguato che permetta di entrare rapidamente in uno stato di risonanza: per esempio, una certa composizione musicale molto ispirata, un antico simbolo nazionale; questo “supporto” per entrare in stato di risonanza verrà utilizzato simultaneamente alla nostra aspirazione ferma e quanto più intensa nel voler entrare quanto più completamente e rapidamente nello stato ineffabile di comunione o di empatia profonda con l’anima collettiva nazionale.

Le migliori date storiche per queste evocazioni sono quelle nelle quali quasi tutta la nazione è stata animata all’unisono da un ideale nobile e sublime (grazie all’ispirazione e al sostegno molto potente ricevuto allora (in quella data) dalle forze angeliche).

Facendo di tanto in tanto questa trasposizione in stato di risonanza con l’anima collettiva del popolo di cui facciamo parte, noteremo come questa ci risponderà in modo sempre più chiaro e profondo, insieme agli angeli di luce (egregori) che la sostengono. In alcuni casi, queste risposte ci appariranno persino sotto forma di alcuni significativi concatenamenti di apparenti felici “coincidenze”, che ci confermeranno appieno, soprattutto tramite i meravigliosi, sublimi ed ampi stati che vivremo per giorni di fila proprio per questo motivo, la realtà dello stato di comunione spirituale con gli egregori (coloro che vegliano) dell’anima collettiva di quel popolo. Se quell’evocazione spirituale di comunione con l’anima di quel popolo verrà realizzata all’unisono da almeno il 2% della popolazione di quella nazione, quel popolo conoscerà gradualmente uno stato sempre più accentuato di “fioritura” e pace spirituale.

Gli effetti che appariranno, oltre al fatto che saranno cumulativi, saranno direttamente proporzionali al numero dei suoi membri che la evocheranno. L’impiego di questo metodo, all’unisono, da parte di un gruppo di esseri umani uniti, fermi e consapevolmente orientati, può determinare rapide trasformazioni benefiche, soprattutto nei momenti di ristagno di quel popolo, determinando rivoluzioni che possono modificare in bene il destino di quel popolo.

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Il concetto di “anima nazionale (collettiva)” è altrettanto legato anche a quello di “subconscio collettivo”. Questo concetto è stato introdotto dal sapiente CARL GUSTAV JUNG.

Anche ad una scala più ridotta possono costituirsi collettività umane che sono costantemente animate, a livello profondo, dalle stesse meravigliose, sublimi, divine aspirazioni, il che attirerà in modo automatico il sostegno diretto e l’ispirazione di questi angeli vegliatori (egregori) che si impegneranno nel guidare e sostenere sempre più tutti i membri di quella collettività.

Soprattutto adesso, nel periodo finale di un’epoca di massima decadenza spirituale (KALI YUGA), è particolarmente favorita – cosi come mostrano le scritture segrete YOGA e TANTRA – l’evoluzione spirituale di gruppo, che è molto più accelerata rispetto a quella individuale, ma ciò richiede sempre lo sforzo di superare al più presto le chiusure, gli egoismi, gli orgogli o le meschinerie con cui si confrontano spesso le persone quando sono in un gruppo.

In moltissime situazioni, l’esistenza stessa degli angeli viene messa in dubbio a causa dello scetticismo, dell’ignoranza, della perversione e della cattiveria umana. In questo senso, merita ricordare quello che il geniale drammaturgo e umorista BERNARD SHOW sottolinea con molto buon senso: “Non vedo perché gli uomini che credono fortemente nell’esistenza degli elettroni (tenendo conto che fino ad ora nessuno abbia potuto mai vederne uno e, strettamente parlando, questo è comunque impossibile nell’attuale contesto scientifico) si considerino comunque meno creduli e ingenui rispetto a quelli che credono fortemente negli angeli”.

L’Anima del popolo italiano è un’anima ricca di sensibilità estetica e artistica. L’italiano è artista, poeta, scrittore, compositore, cantante, scultore, pittore, pensatore e filosofo. Pensiamo a Dante Alighieri, Petrarca, Leonardo da Vinci, Caravaggio Raffaello, Michelangelo, Giotto, Vivaldi, Rossini, Paganini, Giordano Bruno. È un’anima ricca d’ingegno, creatività, inventore, esploratore: Galilei, Fibonacci, Marconi, Fermi, Marco Polo, Amerigo Vespucci. Più contemporanei, i grandi magistrati veri e propri eroi dei nostri tempi, Falcone e Borsellino.

Quello che contraddistingue il popolo italiano è l’accoglienza, il calore, la simpatia, l’ospitalità, la cordialità, il senso della famiglia, della condivisione, il gusto per la vita, la creatività e l’ingegnosità.

L’italiano è una persona che Ama e crede fortemente nell’amore. È un conquistatore, un adulatore, giocoso e stimolante, passionale e amatore, con un profondo rispetto per il Femminino.

Ci unisce una terra, una cultura, una lingua, la fede religiosa. Ma ci unisce anche la diversità: dei vari climi, dei dialetti, del territorio, in una varietà che fa parte dell’essere italiano. È una terra accomunata dal messaggio cristico, reso così profondo dai vissuti dei tanti santi, tra cui prima di tutti San Francesco Padre Pio Santa Chiara, Santa Caterina.

Il destino di essere nati o di vivere in una terra ci può far intuire quali qualità possiamo risvegliare o condividere con gli altri, passando così dal semplice senso di individualità all’affascinante coscienza dell’unicità nell’Unità, sapendoci rapportare per la crescita spirituale, morale e fisica ai valori fondamentali dell’anima del popolo dove nasciamo e viviamo. Così l’anima di quel popolo lo nutrirà, ispirerà, potenzierà e arricchirà.

Se per l’essere umano il risveglio dell’anima individuale rappresenta l’inizio di una comunione con la Divinità, il risveglio di un misterioso stato di comunione ineffabile con l’anima di un popolo permette il graduale risveglio, grazie alla presa di coscienza dentro di sé dell’unità nascosta di tutte le anime, dove ogni popolo rappresenta qualcosa di speciale, una sfumatura dell’anima universale.

La meditazione realizzata all’unisono da persone unite, ferme e consapevolmente orientate, può determinare rapide trasformazioni benefiche per quel popolo, e, in periodi particolarmente bui, può fare dei veri e propri miracoli.



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